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keyword research

L’IMPORTANZA DELLA KEYWORD RESEARCH

Come affrontare la ricerca keyword

La prima attività online è la ricerca, svolta dal 92% degli utenti attivi nel web in Italia e da quasi il 60% della popolazione (fonte audiweb marzo 2019)

statistiche web 2019

 

Risulta essenziale non solo il “farsi trovare” ma anche la scelta stessa delle parole chiave: per una buona keyword analysis è importante infatti pensare al proprio core business in relazione all’ utente finale, al pubblico. La keyword research permetterà di targettizzare il messaggio rendendo più visibile l’azienda in relazione al suo settore di appartenenza. Non è quindi solo questione di SEO, l’analisi e la ricerca delle parole chiave diventano un elemento cruciale di tutta l’attività online.

Idealmente, infatti, l’architettura stessa del sito è legata alle parole chiave e ogni sezione sarà rilevante per uno specifico argomento e set di keyword. In questo modo non solo il motore di ricerca ma anche l’utente sarà facilitato nella navigazione e più orientato alla conversione.

Le Query e le tipologie di Keyword

La query è la frase digitata dagli utenti sul motore di ricerca, è la “domanda” che l’utente fa a Google ed è importante capirne la natura per proporre dei risultati, ovvero delle keyword rilevanti e strettamente connesse alle query ricercate.

Le parole chiave sono divisibili in 3 tipologie:

Tipologia Funzione Esempio

Keyword Informazionali

Know l’utente sta cercando un’informazione specifica, un dato o il frequente “come fare a…”

Keyword Navigazionali

Go l’utente conosce già il sito su cui vuole atterrare ma lo digita su Google.

 

Keyword Transazionali

Do

L’utente è interessato a compiere un’azione, sia esso l’acquisto o la registrazione.

 

 

Le keyword Transazionali sono le più “calde” perché più facilmente legate a una conversione, alla lead generation. Ad esempio “comprare regali di Natale”, “test drive suv” ecc. è anche vero che in caso di campagne a pagamento queste parole chiave risultano anche le più care, con un costo per clic più elevato proprio perché legate a un utente nella parte bassa del funnel di acquisto.Le keyword Navigazionali più ricercate sono, nell’ordine “Facebook” “Youtube”  “Amazon” e, incredibilmente “Google”.  Sono molto legate al concetto di brand awareness.

Ognuna di queste 3 tipologie può rivelarsi utile nella fase di keyword research; tutto sta nell’individuare la strategia di Inbound Marketing più efficace per ogni realtà.

A seguito dell’evoluzione dei motori di ricerca anche la keyword research è cambiata molto negli ultimi anni perché sono variati i comportamenti e i dispositivi degli utenti.

La ricerca semantica

La ricerca semantica, detta anche “ricerca di intento” è qualcosa su cui Google opera in maniera sempre più consistente, lavorando sempre in ottica di rilevanza.  Con il passare del tempo, infatti, sono cambiati i dispositivi con cui l’utente effettua la ricerca e con i dispositivi variano anche le query.

Dieci anni fa un utente avrebbe cercato da desktop: “Bar Milano”, oggi invece cercherà principalmente da mobile, e spesso con ricerca vocale:    “trovami un bar a Milano” oppure “migliori colazioni a Milano”.

Questo cambiamento indica una migrazione da parole chiave “secche” a frasi di intento, di contesto. Anche se l’utente non ha cercato esplicitamente la parola “bar”, il motore di ricerca ora riesce a riconoscere il collegamento semantico tra “bar” e “colazione” mostrando una serp che sarà il più possibile rilevante per l’utente.

La SERP

La SERP è la pagina dei risultati del motore di ricerca.

rich snippet

 

Ad oggi, a seconda della tipologia di query digitata dall’utente, Google è in grado di fornire risultati sempre più vari attraverso l’integrazione con Maps e Google My Business, i rich snippet, i video ecc.

Se un utente cerca una keyword associata a una località, Google mostrerà direttamente le realtà locali; in relazione a una ricerca informazionale mostrerà i rich snippet, ovvero un testo di risposta, per permettere all’utente di rispondere alla sua domanda senza dover abbandonare il motore.

Long Tail Keyword

Un altro argomento strettamente connesso alla keyword research è quello della long-tail keyword, ovvero “parole chiave di coda lunga”. Sono parole chiave composte da più termini, si differenziano dalle “fat head keyword” che sono quelle più ricercate e con più concorrenza.

Le long tail keyword sono parole che, per la loro specificità, hanno un basso volume di ricerca ma, se sommate l’una all’altra, vanno a costituire la maggioranza del traffico.

 

grafico long tail keyword

 

Nella definizione di ogni strategia è importante tenere a mente che non è detto che le keyword con i maggiori volumi di ricerca siano le più strategiche per il raggiungimento degli obiettivi; può essere infatti più interessante concentrarsi su nicchie di traffico ancora inesplorate o su singole parole specifiche che sommandosi vanno a creare un ampio bacino di traffico.

Conclusioni

La keyword research è un’attività lunga e complessa ma strategicamente indispensabile non solo per il SEO e Google Ads, ma anche per facilitare i propri potenziali clienti ad individuare la nostra realtà e il nostro business nel modo più efficace e rilevante possibile.

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